Quando lo senti per la prima volta, sindrome della rotula strabica è un nome così buffo e ridicolo che ti viene voglia di ridere. Ma quando si parla di sindrome della rotula strabica da ridere di solito c’è ben poco.

Con questa espressione infatti si identifica un disturbo molto comune, sofferto da chi lavora a lungo seduto a una scrivania. In pratica, quando il tuo principale movimento durante la giornata è quello di alzarti e sederti sulla sedia, i quadricipiti delle tue gambe si rafforzano, mentre gli altri muscoli perdono gradualmente il loro tono.

Si crea in questo modo uno squilibrio generale, che determina uno spostamento delle rotulo verso l’interno delle gambe, detto appunto strabismo rotuleo. In pratica i vostri quadricipiti sono talmente più forti degli altri muscoli da spostare le rotule dalla loro posizione corretta.

A lungo andare, lo strabismo rotuleo produce dolori intensi e fastidiosi, che si presentano ogni qualvolta appoggiate il peso sulle ginocchia. Immagina di provare una fitta breve ma molto intensa ogni volta che salite o scendete il gradino di una scala.

Abbastanza seccante non trovi?

A meno che non sia degenerata in modo irreparabile, per curare la sindrome della rotula strabica basta una visita dall’ortopedico e qualche seduta di fisioterapia. La fisioterapia infatti ti aiuterà a migliorare la postura, rafforzando tutti i muscoli coinvolti e riportando le tue rotule nella loro posizione originaria.

Ma come dice il proverbio “prevenire è meglio che curare”. Perciò il modo migliore per sfuggire alla sindrome della rotula strabica è quello di avere una vita attiva e di fare regolarmente esercizio fisico.

Bastano una o due sedute in palestra alla settimana per evitare spiacevoli inconvenienti.

La sindrome della rotula strabica